1945 Codecasa NAVICELLO

US$ 169,872
Italy
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  • Description
  • View Full Specifications
 
Year:
1945
Length:
52'
Engine/Fuel Type:
/
Located In:
Italy
Hull Material:
Wood
YW#:
79226-3021820
Current Price:
EUR  160,000 (US$ 169,872) 

Imbarcazione di mt. 16,00 + bompresso  x mt. 4,32 di larghezza , costruita nell’anno 1945 su disegno di Battista Codecasa.

Doppio fasciame, in quercia (opera viva), e pino, (opera morta) su ordinate in quercia.

Armo a goletta con vele Marconi.

Tre cabine per 6 posti letto, dinette convertibile con altri 2 posti letto, cabina marinai con ulteriori 2 posti letto.

DOTAZIONI

 

-         Motore Perkins 190 Cv in ottimo stato (completamente rifatto nell’anno 2008)

-         1 Generatore Elettrico Diesel Lombardini installato nell’anno 2010

  • 2 serbatoi nafta capacità complessiva circa 800 lt
  • 2 serbatoi acqua capacità complessiva circa 1000 lt
  • 2 rande, 1 trinchetta, 1 genoa
  • Tender Lomar mt 3,50 + Mercury 15 HP
  • 1 zattera 6 persone
  • 1 anulare 4 persone
  • 2 tendalini cotone
  • 1 tendalino timoneria
  • 1 verricello salpancora Lofrans Falkon per due catene diametro 10 mm e 12 mm
  • 3 ancore ammiragliato da 70 kg, 40kg, 25kg
  • forno a gas e cucina a 4 fuochi
  • doppio gruppo batterie
  • 2 frigoriferi per cucina e dispensa
  • riscaldamento cabine Eberspacher
  • timoneria idraulica a ruota
  • 4 ganci a bitta in coperta per fissaggio cime ormeggio
  • VHF con doppio microfono/altoparlante
  • GPS
  • Antenna GSM
  • Drizze acciaio verricelli Baron 6
  • Tavolo pieghevole pozzetto esterno
  • Bigo di alaggio per tender
  • Passerella Besenzoni alluminio a 4 candelieri
  • Parabordi mezzi marinai, cime e cimette, ecc.

DISPOSIZIONE INTERNA ED ESTERNA

 

Esterno

Divano di giardinetto a poppa imbarcazione

Panche pozzetto a ferro di cavallo

Tuga rialzata mt 3,00 x 7,00 con ampio spazio prendisole e appoggi rimuovibili per tender, tendalino in cotone per copertura tuga.

Spazio di prua per manovre ancore e cime di ormeggio.

Cassero di prua in teak per accesso bompresso

 

Interno

Sala motore a tutta barca con accesso separato da zona cabine mt 3,50 x 3,00.

Motore, impianti tecnici (autoclave, Boiler, bruciatore riscaldamento e ventilatore, serbatoi nafta, pompe di sentina).

Zona cabine con accesso da tambuccio e doppia porta a battente sfilabile, scaletta a 6 gradini.

Altezza mt 2,00 in zona cabine.

Cabina a due letti sovrapposti con armadietto porta abiti, luci di lettura, luce centrale, porta in legno.

Dinette con tavolo abbattibile, divano 6/8 posti, mensole per libri e soprammobili, stipetti porta vivande.

Tavolo di carteggio con sedia pieghevole, strumentazione elettronica, quadro elettrico, comandi carica batterie, barometro, termometro, igrometro e barografo.

Cucina con acquaio, forno, fuochi, frigorifero, cassettiera per posate e utensili, vano detersivi, appendi asciugamani, porta oggetti e porta vivande.

Corridoio di accesso alla zona notte sul quale si affacciano a destra la porta del bagno “grande”, a sinistra la porta della cabina “ragazzi” e in fondo la porta della cabina “doppia”.

a)     Bagno “grande” con lavandino, specchio, rubinetto estraibile per doccia, wc elettrico, grata a pavimento per doccia con vaschetta di raccolta acqua, oblò a parete.

b)    Cabina “ragazzi” con doppio letto sovrapposto, oblò, comodino basso con scrittoio, luci di lettura e luce centrale, supporto tavolo pieghevole a paratia.

c)     Cabina doppia con letto matrimoniale, doppio armadio per abiti e biancheria, 4 cassetti, vani e stipetti, porta libri, luci di lettura, 2 oblò a parete e 1 osteriggio con grata di oscuramento, a lato di diritta si apre la porta per il bagno “privato” con specchio testa-piedi.

d)    Bagno “privato” con lavandino specchio, doccia altezza uomo con grata a pavimento e vaschetta di raccolta acqua, wc elettrico, doppio oblò a parete.

Con accesso separato da prua cabina “marinai” con due letti sovrapposti, stipetto, armadio, lavandino predisposizione wc.

Le cabine “ragazzi”, “armatore” e la “dinette” sono ventilabili e riscaldabili con l’impianto Eberspacher in dotazione.

 Un pò di storia :

1943 - 1945 L’ armatore elbano Colombo esercitava da anni il trasporto di merci e di materiali tra l’Isola d’Elba e il continente: i “traghetti” di questo periodo erano imbarcazioni a vela latina con un piccolo motore ausiliario e consentivano il carico, nella stiva sotto il piano di coperta, di laterizi, di sabbia, di vino, di primizie agricole e di altri prodotti che, dall’isola, erano destinati alla terraferma, e viceversa. Colombo, qualche anno prima, aveva messo in servizio una imbarcazione denominata “IL SUCCESSO”: una viareggina disegnata da Battista (Tistino) Codecasa, mastro d’ascia di Viareggio, fondatore e titolare del cantiere di maxiyachts che ancora oggi porta il suo nome, imbarcazione robusta ma insieme veloce. “IL SUCCESSO” era veloce al punto di consentire alle merci che trasportava di giungere sui mercati di destinazione prima di quelle trasportate dalle altre imbarcazioni esercenti il traffico mercantile con la vicina costa italiana.

Fu così che Colombo decise di mettere in cantiere una imbarcazione più grande, che avesse le medesime linee d’acqua e caratteristiche di navigazione ma che potesse trasportare un maggiore carico. Ad opera dei Mastri Calafati di Piombino venne costruita quindi una “sorella maggiore” de “IL SUCCESSO” che venne chiamata, con la certezza nelle sue caratteristiche di velocità, “IL SEGUITO” (appunto, del successo). 1945 - 1965 Condotta da Colombo padre, e dai suoi figli Oreste ed Elvio, “IL SEGUITO” prestò servizio di trasporto durante la seconda guerra mondiale (venendo mitragliata durante un attacco aereo) e negli anni successivi fino all’arrivo del traghetto Calimero e per qualche anno ancora. Negli anni venne dotata di un motore più potente, rispetto a quello originariamente armato a bordo, venne modificata con la costruzione di una tuga poppiera e di una latrina a prua e, con il suo doppio fasciame in quercia e con il suo doppio gruppo di ancoraggio, affrontò libecciate, sciroccate e grecalate come inevitabilmente doveva essere, navigando tra Vada, Marciana, Piombino, Portoferraio, Viareggio e Livorno durante il succedersi delle stagioni estive ed invernali. Lo sviluppo e il turismo 1965 - 1974 L’Isola d’Elba, nel frattempo, aveva iniziato a conoscere un progresso diverso da quello che l’aveva caratterizzata nel dopoguerra: dalle miniere, dalle campagne, dal cementificio si iniziava a cambiare e ad intuire lo sviluppo del turismo, ad assistere alla costruzione di case, di alberghi e di grattacieli (due soltanto, per la verità). In questi anni di trasformazione IL SEGUITO cercava una sua nuova identità: prima divenendo “sabbiaiola”, e cioè imbarcazione atta al prelievo di sabbia destinata all’ edilizia dalle secche di Pomonte e di Chiessi, poi ospitando escursionisti (subacquei, gitanti, ecc.) sul proprio ponte dotato di file di sedili e di tendalini per il riparo dal sole. 3 Il “progresso” avrebbe presto avuto ragione anche de IL SEGUITO, rendendola obsoleta per i nuovi mestieri ai quali era stata adattata ma, fortunatamente, intervenne la passione per il mare e per la tradizione marinara ad assicurarle nuova vita. La rinascita 1974 - 1996 Nel 1974 un professionista di Grosseto, l’Avv. Donato Mussio, colpito dalla robustezza e dalla eleganza del SEGUITO, convinceva gli armatori che l’avevano commissionata e varata 30 anni prima, a cedergli l’imbarcazione che nel suo intento doveva divenire uno yacht da diporto. I Cantieri di Porto Santo Stefano intrapresero la ristrutturazione della barca, conservando intatto lo scafo in doppio fasciame, con le sue performanti linee di carena, ed allestendo le paratie interne e le strutture esterne (tuga ed alberatura) attualmente esistenti. L’armo velico, originariamente ad un solo albero con vela latina, venne impostato a goletta con rande marconi e fiocco bomato a prua, bugnato sul bompresso un genoa portante: la superficie velica complessiva raggiunse così circa 400 mq. Il nome dell’imbarcazione venne mutato in “MARIA GIOVANNA”, come risulta dai documenti del Registro Navale di quel periodo, e successivamente in “NAUSIKAA” (con grafia greca) 4 La barca di famiglia 1997 - 2002 Acquistata dall’attuale armatore e vissuta come barca di famiglia, Nausikaa naviga e, soprattutto staziona, nelle acque dell’Isola d’Elba e della vicina Corsica. Nel 2002 viene avviata una ristrutturazione importante che interessa tutte le sue parti strutturali e tutto l’alberatura. 2002 - 2004 I lavori si estendono per due stagioni intere e si concludono alla fine del mese di agosto 2004 quando, grazie alle cure dell’armatore e del comandante Busse, Nausikaa rientra all’Elba completamente rinnovata. Marciana Marina 2005 - 2006 - 2007 Nausikaa diviene ospite estiva del porto di Marciana Marina dove viene accudita e vigilata da una folta schiera di amici e di estimatori. Qui vengono svolti lavori di manutenzione e di finitura sugli alberi, sulle parti meccaniche della timoneria e dell’invertitore. 2008 La stagione estiva 2008 porterà nuovamente Nausikaa a navigare nelle acque dell’arcipelago toscano. Ancora molti anni di mare a Nausikaa !





Please contact Enrico Zaccagni at +39 055 59025/ +39 3381628280

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